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giovedì 4 gennaio 2018

LA STORIA E I PROTAGONISTI DELL'OSSO ARTIFICIALE

Le protesi in generale si sviluppano alla fine della II guerra mondiale quando molti reduci della guerra avevano bisogno di esse e di una riabilitazione. Lo studio dell'osso nasce già molto tempo prima con Galeno (129-201) il quale essendo medico dei gladiatori, aveva la possibilità di osservare l'interno del corpo umano, un grande privilegio in quell'epoca in cui erano proibite le autopsie. Colui che fece grandi studi sulle ossa è Galileo Galilei (1564-1642), questo argomento viene trattato nella sua famosa opera scientifica "Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze", di cui viene allegato il pdf.


Galileo Galilei

copertina dell'opera scritta da Galileo Galilei


In questa opera studia le dimensioni delle ossa in relazione alla loro resistenza e come viene descritto nell'articolo allegato : "L'argomentazione di Galileo si può riassumere in questo modo. La lunghezza delle ossa di un animale è all'incirca proporzionale alla sua altezza: l = kh, dove k è una costante di proporzionalità. Se si raddoppia l'altezza, raddoppierà la lunghezza delle ossa. Un topo alto dieci volte il normale avrebbe ossa lunghe dieci volte il normale.
La massa del topo, però, dipende dal suo volume (a parità di densità). Se moltiplichiamo per dieci l'altezza del topo, dobbiamo moltiplicare per dieci anche la sua larghezza e lunghezza. E se è vero che un parallelepipedo è un'approssimazione piuttosto grossolana per un topo, la conseguenza di questa trasformazione di scala è che il volume del roditore, e quindi la sua massa, aumenteranno di mille volte. Possiamo scrivere che m = kh3, perché la massa è direttamente proporzionale all'altezza elevata al cubo.
Ma, come dimostra Galileo nei Discorsi, la resistenza di una colonna o di un femore, sotto lo sforzo imposto dal peso del soffitto o dell'animale in esame, dipende dall'area della sezione della colonna o dell'osso. Una colonna più sottile regge meno peso di una colonna più spessa. Ora, l'area della sezione cresce all'aumentare della larghezza e della lunghezza del nostro topo. Se l'ingrandimento lineare è di dieci volte, l'ingrandimento della sezione è di cento volte. Ovvero: S = kh2.
La conseguenza necessaria è che un topo dieci volte più alto del normale non potrebbe reggersi sulle zampe, perché queste, in proporzione al peso, sarebbero troppo sottili. L'evoluzione potrebbe produrre dei topi giganteschi: ma soltanto a patto di renderli più massicci e tozzi, di cambiare le loro proporzioni."


rappresentazione dell'osso presa dall'opera di Galileo Galilei
Un altro protagonista della storia dell'osso è Borelli, il quale scrive un libro "De Motu Animalium", in cui fornisce soluzioni grafiche per molti problemi relativi alla meccanica delle ossa, delle articolazioni e dei muscoli schematizzando i diversi sistemi come leve soggette a carichi.

Giovanni Borelli

De Motu Animalium

studi dei carichi sull'osso  compiuti da Borelli

studi dei carichi sull'arto inferiore effettuati da Borelli

sabato 18 novembre 2017

L'OSSO ARTIFICIALE NELLA LETTERATURA NARRATIVA





AUTORE: Gavin Fancis ANNO DI PUBBLICAZIONE: 12 Maggio 2016



     

TRAMA: Come scriveva Leonardo da Vinci che l'uomo è un microcosmo, un mondo in scala ridotta con le ossa a far da montagne, il cuore a far da grande e mobile oceano, il sistema circolatorio a somiglianza dei fiumi e dei corsi d'acqua. Medico, viaggiatore e scrittore, Gavin Francis riprende questa idea e ci conduce alla scoperta del corpo umano e del suo legame con l'avventura di esistere. Dal cranio al calcagno, dalle circonvoluzioni del cervello ai segreti meccanismi che regolano il cuore o i reni, dal mistero del concepimento e della nascita guidati dall'istinto sessuale, al fegato e le sue complesse simbologie, fino alla meravigliosa ingegneria del piede e dell'ANCA, che ha permesso all'uomo di entrare eretto nella storia dell'evoluzione. Una serie di spedizioni per riscoprire la meravigliosa e talvolta fragile macchina che ci consente di interagire con l'ambiente, di muoverci e di comprendere i nostri simili, filtrate attraverso la diretta esperienza della professione medica e la quotidiana osservazione dell'umanità nella salute e nella malattia.



OSSERVAZIONE: In questa pagina l'autore si sofferma sulla frattura dell'anca e sul successivo intervento con la sostituzione con anca artificiale. I principali soggetti che devono subire questo intervento sono gli anziani che dopo una caduta se la lesionano irreparabilmente. Inoltre come è riportato nel libro l'ANCA che è un osso viene visto come la VITA (con il duplice significato di vita intensa come osso che permette la deambulazione umana e come vita intesa come percorso di vita di una persona dalla nascita alla morte) che portiamo in noi in quanto essere umani. Viene anche citata un racconto tratto dalla genesi in cui l'angelo sloga l'anca a Giacobbe lasciandolo zoppo per sempre durante una lotta in cui Giacobbe ha quasi vinto contro un angelo.